ATTO III

Stordito e confuso, così mi vede lo specchio
Sudicio, pallido e sudato

Catene legate allo stomaco
Il cuore pulsa a ritmi che il respiro non sostiene

Nello stagno di note immergo le mani
Tentando di afferrare qualcosa
Pesco alla cieca

Il vecchio saggio dice:
Queste sono vibrazioni negative
Non dare niente per scontato e vivi giorno per giorno

Non ha capito
Non posso fare altrimenti

E ad ogni frase stonata, ogni domanda impropria
Ogni ombra che ti attraversa gli occhi
Le catene si stringono

E ad ogni sussurro, ogni dubbio ingenuo
Ogni carezza che ti sfiora il volto
Sono ancora vivo

Il muro sul quale cammino è molto stretto
Posso vederti da quassù, camminare con me
E a volte tendermi la mano
Stringermi stretto e mollarmi di colpo

C’è un precipizio dall’altra parte

Non posso fare a meno di notarlo

Quando barcollo.

 

Nota: originale in inglese.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...